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Giardinaggio, letture, eventi e fai da te

Kit indispensabile per potare le rose

Le prime volte che potavo le rose, presa dalla foga, non usavo i guanti e le mie  cesoie non erano né pulite né affilate. Capitava anche che andassi in giardino a fare una passeggiata e decidessi al momento di dare una tagliatina qua e là: è così che ho irremediabilmente rovinato un bel golf di lana grigia! Con il senno di poi vi direi meglio un pile o comunque un tessuto al quale  le rose non possano aggrapparsi con le loro spine. Dalla mia personale esperienza, ecco alcuni consigli riguardo l’attrezzatura e l’abbigliamento da avere per affrontare la potatura delle rose.
Cliccando su ogni immagine sarete reindirizzati al sito che distribuisce il prodotto.
In questo post non ho trattato gli argomenti “grembiuli e cappelli da giardino”. Saranno oggetto di prossimi post.

COSA METTERE NEL KIT PER LA POTATURA DELLE ROSE

GUANTI

 

I guanti sono fondamentali! Ne ho provati tanti senza essere completamente soddisfatta: non li sentivo mai comodi e, comunque, finivo sempre col pungermi. L’anno scorso, mia cognata Elena mi ha portato dall’Inghilterra un paio di guanti della Royal Horticultural Society. Li ho testati per la prima volta giovedì quando sono andata in campagna a potare due aiuole di rose tappezzanti (Tesorino). Mi si è aperto un mondo: fantastici! Comodissimi; come non averli! Le spine? Quali spine?

Guanti in pelle della Royal Horticultural Society

Questi sono i miei guanti! Per acquistarli cliccate sull’immagine.

guanti estivi

Con il caldo estivo meglio optare per un paio di guanti più leggeri come questi in pelle e lino.

CESOIE

Anna Sgarabottolo, al corso di potatura che ha tenuto nel giardino del carcere di Bollate ( vedi post  del 17 marzo 2015) ha detto ai partecipanti che per avere delle buone cesoie bisogna spendere minimo 40 euro. Ha precisato, inoltre, che le cesoie sono oggetti personali che vanno disinfettati dopo l’uso e affilati al bisogno. E’ consigliabile dotarsi di due tipi di cesoie: uno per potare i rami piccoli e un altro per tagliare i rami più duri e legnosi. Le mie cesoie sono  della Felco: è una ditta svizzera particolarmente affidabile. Se date un’occhiata al sito cliccando QUI, vi renderete conto che la loro offerta di cesoie è imbattibile: ce ne sono per tutti gli usi e necessità. Ovviamente, come per le forbici, esistono cesoie per mancini. Ultimo aspetto importante è che in commercio si trovano i ricambi delle lame  delle cesoie Felco.

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Cesoia FELCO.

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Cesoia FELCO per rami grossi e legnosi.

TUBTRUGS

Finalmente li ho trovati anche in Italia! I Tubtrugs sono contenitori fatti con pneumatici riciclati; esistono in decine di colori; alcuni modelli hanno il coperchio ( utili per tenere pulita  la sabbia); hanno un costo contenuto; sono flessibili (si possono adoperare per innaffiare le piante);sono divertenti e allegri! Fatte le presentazioni vi spiego ora in che cosa possono essere d’aiuto per la potatura delle rose. Se, come me, quando potate vi isolate totalmente dal mondo esterno vi tornerà utile avere a portata di mano un contenitore ampio e maneggevole dove lanciare i rametti man mano che avanzate nella potatura. Meglio sarebbe avere più di un Tubtrug! Altrimenti potrebbe succedervi di lasciare per terra i rami tagliati con  il rischio di sedervici sopra: è proprio quello che mi è capitato la settimana scorsa mentre potavo le tappezzanti Tesorino! tubtrugstubtrug

INGINOCCHIATOIO

Quante volte mi sono inginocchiata sulla terra nuda o sul prato per fare lavori di giardinaggio! Non è mai una posizione comoda, soprattutto se dobbiamo mantenerla a lungo.
Per fortuna gli inglesi hanno risolto questo problema inventando i “kneelers” (cercate garden kneelers su internet). Non sono necessarie tante spiegazioni; piuttosto guardate queste immagini.

Inginocchiatoio da giardino.

Questo è il modello che uso io. E’ di una gomma morbidissima!

Inginocchiatoio da giardino Sophie Conran

Inginocchiatoio da giardino Sophie Conran

Inginocchiatoio a pois- tutorial sul blog di Laura Ashley.

Sul blog di Laura Ashley trovate un tutorial che spiega come realizzare quest’inginocchiatoio a pois. Cliccate sull’immagine per scoprirlo

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Ginocchiere per giardinaggio Kneelo.

Ginocchiere per giardinaggio Kneelo.

Inginocchiatoio da giardino Kneelo. Esiste in diversi colori.

Inginocchiatoio da giardino Kneelo. Esiste in diversi colori.

LEGACCI

Le rose rampicanti e sarmentose hanno bisogno di un sostegno sul quale arrampicarsi:  un vecchio albero, una recinzione, un muro… I getti nuovi vanno legati  finché sono ancora teneri e duttili.
A questo scopo adoperate rametti di salice oppure fili di plastica, preferibilmente marroni o neri poiché si mimetizzano meglio con la pianta. Se volete seguire un suggerimento di  Anna Sgarabottolo, evitate i fili verde fluo così diffusi nei garden: sono un pugno nell’occhio!

salice

Legatura con il salice. Cliccate sull’immagine per scoprire come raccogliere e preparare i rametti di salice.

 

Al corso di potatura di rose in compagnia di Anna Sgarabottolo

Buongiorno a tutti nonostante la pioggia incessante! Oggi è martedì, giorno che ho pensato di dedicare al tema infinito delle  ROSE. Vorrei fornirvi un condensato di quanto ho imparato seguendo, sabato 7 marzo, il corso di potatura di rose tenuto da Anna Sgarabottolo del noto vivaio La Campanella. La location? Il carcere di Bollate (MI) o meglio il vivaio Cascina Bollate situato al suo interno. Faccio una parentesi per suggerirvi di visitare il loro sito: organizzano vari corsi di giardinaggio e durante l’Expo si potrà accedere direttamente all’interno del vivaio, ovviamente dopo aver lasciato la carta d’identità all’ingresso (telefonini, pc, macchine fotografiche e chiavette USB sono vietate; meglio lasciarle in macchina). foto rosa bianca1

CONDENSATO DEL CORSO

SCELTA DELLE ROSE

  Le rose rampicanti (climbers) hanno un portamento piuttosto rigido; si adattano bene a coprire zone estese come muri o tettoie. Un esempio è Madame Alfred Carrière. Se si desidera creare un pergolato, un arco o coprire un gazebo, la scelta cadrà sulle rose sarmentose (ramblers) dal morbido portamento. Anna Sgarabotto suggerisce anche di adoperarle come tappezzanti lasciandole correre liberamente sul terreno. Albéric Barbier è una rosa che si arrampica volentieri sugli alberi. Notevoli sono anche Félicité et Perpétue e François Juranville (Barbier, 1906). Richiedete il  catalogo del vivaio La Campanella: avrete tutte le rose a portata di mano!

Rosa sarmentosa Kew Rambler (Belgio- giardino Damien Devos)

Rosa sarmentosa Kew Rambler (Belgio- giardino Damien Devos)

MESSA A DIMORA

Le rose a radice nuda si mettono a dimora da novembre a febbraio. La buca per l’impianto deve essere di circa 40cm x 40cm. Si mette prima una strato di terriccio e stallatico maturo; poi si sistema la pianta assicurandosi che le radici vadano verso il basso, altrimenti si rischia di favorire la crescita dei polloni. Non dimenticate di accorciare le radici e i rami fragili (potatura d’impianto) prima di interrare la nuova pianta. Quindi innaffiate abbondantemente; Anna Sgarabottolo suggerisce di fare dei buchi intorno alla pianta e di versarvi l’acqua in modo tale da bagnare direttamente le radici. Un mucchietto di terra sulla parte basale della pianta eviterà che  questa si disidrati. Ricordate che lo stallatico va mischiato alla terra e non deve toccare direttamente la pianta, così come il concime chimico.

CONCIMAZIONE

In inverno, dopo la potatura, è bene trattare le rose con sostanze a base di rame; si ammaleranno meno. Le rose rifiorenti vanno concimate dopo la prima fioritura con del concime chimico: si zappetta intorno alla base della pianta e si interra il concime. Dopo il mese di Luglio non si concimano più le rose perché i rami nuovi devono lignificare e rinforzarsi.

POTATURA

Durante il corso Anna Sgarabottolo ha insistito sul fatto che “le rose non potate si ammalano”. Potare è un’arte; perciò ognuno poterà in modo diverso. Potare una rosa è come risolvere un rebus o giocare una partita a scacchi: sarà sempre un’esperienza unica. L’importante è trovare il coraggio d’iniziare. Quando ci si trova di fronte ad una rosa scapigliata la prima cosa da fare è liberare un po’ il campo eliminando dall’esterno i rami secchi e quelli deboli. Se la pianta ha dato un bel ramo nuovo, potete tenere quello ed eliminarne uno vecchio. Ogni volta che accorciate un ramo, stimolerete la gemma sottostante a fiorire. Nel caso di rose che presentano lunghi getti, legate i rami provvisoriamente per districare meglio la matassa. Quando potate, fate attenzione a non rovinare le gemme strusciando i rami l’uno contro l’altro: sono tutti fiori in meno! Per consultare direttamente sul sito di Anna Sgarabottolo i consigli sulla potatura cliccate QUI Alla fine del corso ho acquistato un manualetto sulla potatura delle rose che ritengo molto esaustivo e chiaro a cura di Oreste Furlan, Anna Maria Sgarabottolo ed Enza Torrenti ( 7 euro).

LEGATURA

Per far arrampicare una rosa su un muro si adoperano delle viti a pressione alle quali viene fissato un fil di ferro ben teso, leggermente  distante dal muro. Un sistema innovativo di legatura è quello proposto dalla ditta tedesca Fassaden.  Struttura per fissare i roseti al muro. Anna Sgarabottolo adopera i giovani rami di salice per effettuare le legature; “vanno bene anche i legacci di plastica purché siano neri o marroni, ma assolutamente non verde fluo” precisa la vivaista.

MALATTIE

Rimedi contro gli afidi: -10gr di Last al limone in un litro d’acqua -piretro naturale e olio di Neem

Cominciamo a parlare di rose…

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Adoro le rose! In particolare le varietà antiche delle quali mi piace ricordare il nome e conoscere  un minimo di storia. Ho pensato di dedicare una categoria del mio Blog alle rose: corsi, eventi, composizioni, cure, potatura,abbinamenti…..e come sempre…affascinanti letture sulle rose.

Quando si parla di rose, mi vengono in mente due  vivai in particolare:  La Campanella e Barni.
Ce ne sono certamente altri ma questi sono già stati testati da me!
Verso novembre ho fatto un ordine sul loro sito; poiché avevo particolari necessità sui tempi di consegna, ho comunque fatto una telefonata in vivaio. Devo dire che entrambi sono stati molto disponibili a venire incontro alle mie richieste.

E’ preferibile acquistare le piante di rose  da novembre a febbraio, quando vengono vendute a radici nude: costano la metà e possono essere spedite facilmente.
Il mio consiglio è quello di scegliere una varietà quando è in fiore, magari facendo un salto ad una manifestazione di giardinaggio come Orticola a Milano (8,9,10 maggio 2015), ed acquistare le ulteriori piante a radici nude ad un prezzo inferiore.

Suggerimento del giorno…

– visitate il sito del vivaio La Campanella  e quello di Barni. Magari iscrivetevi alla loro newsletter in modo da essere avvertiti di tutte le novità.
– segnatevi l’evento Orticola.

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 Ci vediamo martedì per un nuovo aggiornamento sulle rose.

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Copyright © Il Giardino di Famiglia - Blog di giardinaggio a cura di Rosanna Nicoletti